L'idea dell'Europa unita è sempre stata al centro della riflessione politica di Winston Churchill. Fin dagli anni trenta del secolo scorso, il grande statista britannico stabilisce la linea adottata dai governi d'oltremanica nel secondo dopoguerra: sostenere la causa dell'unità del vecchio continente mantenendone fuori il Regno Unito a garanzia della sua missione imperiale. Questa visione viene difesa da Churchill soprattutto a partire dal 1946, l'anno dei celebri discorsi pronunciati a Fulton e a Zurigo, e in occasione della nascita dello United Europe Movement (UEM) e del Consiglio d'Europa (1949), quando si trova all'opposizione. E anche in seguito all'avvio del processo d'integrazione comunitaria e al suo ritorno a Downing Street (1951), lo statista inglese - coerentemente con la tradizione storica britannica auspica un'Europa continentale: da un lato la Francia e la Germania a rappresentare i Paesi leader; dall'altro, la Gran Bretagna, il Commonwealth e gli Stati Uniti i sostenitori.

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