
La riforma del Titolo V approvata nel 2001, costituisce la più ampia modifica della Costituzione italiana intervenuta dal dopoguerra ad oggi. Facendo seguito alle importanti riforme degli anni '90 (il federalismo amministrativo a Costituzione invariata, il nuovo ordinamento comunale e provinciale, i primi elementi di federalismo fiscale, la legge sull'autonomia statutaria delle Regioni e sull'elezione diretta dei loro Presidenti), essa ha avviato la trasformazione della forma dello Stato italiano secondo i modelli degli Stati federali. Una riforma di questa portata non poteva non porre problemi interpretativi, aggravati dalla perdurante carenza di molte delle disposizioni di attuazione previste dalle nuove disposizioni costituzionali.
