
"Critical theory", "literary theory", "theory of literature" o, più frequentemente, soltanto "theory" designano nel dibattito critico statunitense quello che, più che un oggetto di studio o una disciplina, è un'area di riflessione in perpetuo movimento e in continua ridefinizione. Eclettica e interdisciplinare, la "teoria" statunitense ha ampliato quindi l'area di pertinenza degli studi letterari fino a farne un luogo di intersezione tra antropologia e sociologia, psicoanalisi e filosofia, linguistica, filosofia politica e storiografia. Tale problematizzazione è stata capace di dare nuovo corso e nuova risonanza anche al pensiero europeo.
