"Uno, nessuno e centomila" (1926) fu definito da Pirandello "romanzo testamentario". Si tratta infatti del suo ultimo romanzo e segna il culmine della riflessione sulla disgregazione del soggetto iniziata con "Il fu Mattia Pascal" (1904). Attraverso la tragedia di Vitangelo Moscarda - che scopre di essere estraneo a se stesso, "costruito" dagli altri a modo loro, molteplice quante sono le situazioni in cui si trova - Pirandello costruisce una delle rappresentazioni più efficaci dell'assurdità dell'uomo moderno, e delinea la sua filosofia. Alla base della sua visione del mondo, come mostra il filosofo Remo Bodei, c'è la sfiducia che l'uomo possa accrescere la sua coscienza in modo positivo attraverso la messa in luce e il superamento delle contraddizioni.

Dello stesso autore...


VEDI TUTTI

Novità dello stesso editore


27

Your Cart

    Product Price Quantity Total
× Tutti i racconti 76,00 
-
+
152,00 
× Vitaliano Brancati, una fantasia diabolica 15,20 
-
+
15,20 
× Una storia del mondo 14,30 
-
+
14,30 
× Storia della fisiognomica 23,80 
-
+
23,80 
× Tra due guerre e altre storie 8,60 
-
+
25,80 
× Una rosa sola 15,70 
-
+
94,20 
× Una storia della giustizia 27,00 
-
+
108,00 
× Solo per vederti felice 16,20 
-
+
16,20 
× Widows 18,00 
-
+
18,00 
× Storia dell'India 31,90 
-
+
31,90 
× Uno zero 11,40 
-
+
22,80 
× Second Cancer Symposium 100,00 
-
+
100,00 
× Storia della letteratura greca 36,10 
-
+
36,10 
× Viaggio a Itaca 17,10 
-
+
17,10 
× Tra donne sole 11,40 
-
+
11,40 
Empty Cart

Your cart is empty