In questa raccolta di racconti, assai varia per stile, temi e modelli narrativi, Galiazzo dimostra di avere molte anime, dissonanti fra loro: quella splatter, che riproduce la violenza metropolitana in chiave grottesca e surreale; un'altra allegorica o da apologo morale, un'altra ancora visionaria e ossessiva. Lo scrittore intende trascinare in un universo che sembra specialistico (la medicina, la navigazione, la teologia gnostica) ma che presto si trasforma in una sapere stravolto dalla follia.

