In questo libro si parla di una guerra di cinque secoli fa, una delle tante "horrende guerre" dalle quali tutta la penisola italiana fu direttamente interessata tra la fine del '400 e la metà del '500. Nel 1506 Bologna visse una guerra che le veniva portata da due parti: dal suo sovrano, il papa Giulio II, e dai francesi. L'uno e gli altri agivano sostenendo di combattere una "guerra giusta", secondo le concezioni giuridico-politiche del tempo. Bologna resistette, con modalità diverse e con esiti diversi, al papa e ai francesi, secondo quanto le concezioni giuridico-politiche del tempo ritenevano fosse lecito. Nelle loro cronache gli osservatori contemporanei comunicarono al pubblico gli avvenimenti rifacendosi alle idee di "guerra giusta".

