Al momento dell'Unità il lavoro era molto spesso un'esperienza discontinua. Ci si adattava trovando fonti alternative di sostentamento, esercitando diverse attività o spostandosi alla ricerca di un'occupazione. A fine Ottocento nasce una nuova consapevolezza: la mancanza di lavoro è una forma di ingiustizia contro cui occorre lottare. Chi non ha lavoro, e non per sua volontà, non tollera più di essere additato come ozioso o vagabondo. Più tardi il fascismo favorirà il mantenimento di bassi salari e la lotta alla disoccupazione diventerà poco più che uno slogan propagandistico. Sarà solo dopo il disastro della seconda guerra mondiale, in un'Italia con milioni di disoccupati, che l'intero ordinamento giuridico del paese verrà rifondato sul principio del diritto al lavoro, in vista dell'obiettivo quasi sempre disatteso della piena occupazione. Il libro incrocia dati economici, sociali, politici e culturali, proponendo un'analisi originale e completa del fenomeno che da sempre rappresenta una piaga per il nostro paese.

Dello stesso autore...


VEDI TUTTI

Novità dello stesso editore


19

Your Cart

    Product Price Quantity Total
× Twin Peaks 18,10 
-
+
54,30 
× Una storia del mondo 14,30 
-
+
28,60 
× Un leone nel parco di Palermo 17,10 
-
+
85,50 
× Una storia della giustizia 27,00 
-
+
27,00 
× Tra due guerre e altre storie 8,60 
-
+
8,60 
× Viaggio in Italia 19,00 
-
+
76,00 
× Uno zero 11,40 
-
+
11,40 
× Solo per vederti felice 16,20 
-
+
16,20 
× The italian book of innovation 37,10 
-
+
37,10 
Empty Cart

Your cart is empty