Quello delle modificazioni del paesaggio (un concetto che, oltre alle consuete categorie di città e campagna, comprende anche zone 'marginali', come le selve e le paludi), è forse uno degli aspetti meno noti della storia romana. Dal periodo delle origini al tardoantico, una geografia quanto mai varia e mutevole influisce sulla formazione degli insediamenti e delle economie dell'Italia e delle province. Per converso, con l'apparire dei primi nuclei urbani e soprattutto con l'espansione di Roma, le caratteristiche originarie del territorio si modellano secondo un processo rigorosamente segnato dal corso degli eventi. La nuova strutturazione del paesaggio, sorta dalle rovine della guerra annibalica, darà luogo a una visione della terra destinata a condizionare i momenti successivi della storia d'Italia, praticamente fino ai giorni nostri, e lasciando un'eredità del paesaggio romano anche nelle aree provinciali.

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