Nel primo volume della "Storia dell'architettura moderna" sono documentate le origini del movimento moderno, la prima età pionieristica con le Arts and Crafts di Morris e l'Art Nouveau di Horta, van der Velde, Olbrich, Gaudi e Loos, il periodo razionalista, l'espressionismo e la stagione organica di cui è protagonista Aalto. In questo volume la vicenda si amplia con l'itinerario organico americano, entro il quale splende il genio di Frank Lloyd Wright e con i complessi apporti linguistici degli ultimi 45 anni, fermentati da Sharoun, Pietila, Utzon, Gehry.














